Quando Dal Bello SIFE fa il salto di qualità

Lola: al giorno d’oggi parlare di sostenibilità delle produzioni, sensibilità ambientale e certificazioni è scontato. Certi percorsi sono ormai obbligati. Il mercato, se non rispondi a precise immagini aziendali, sa essere molto severo. E se non costruisci e certifichi filiere produttive strutturate secondo parametri precisi, ti penalizza.scontato. Certi percorsi sono ormai obbligati. Il mercato, se non rispondi a precise immagini aziendali, sa essere molto severo. E se non costruisci e certifichi filiere produttive strutturate secondo parametri precisi, ti penalizza.

Noi ci siamo arrivati già negli anni 70, quando abbiamo iniziato a specializzarci nell’importazione della banana. Che adesso tra l’altro è il nostro core business.

Dare un nome alla propria frutta, e costruire attorno ad essa un marchio, significa fare il salto di qualità: significa passare da azienda generalista attiva nel settore dell’ortofrutta, diventare un brand.

Una banana premium, ma a costo competitivo? LOLA

LOLA - Marchio Dal Bello SIFE
LOLA MARCHIO DAL BELLO SIFE

Con Dal Bello SIFE e la banana Lola noi l’abbiamo fatto assumendo un controllo completo della filiera: dalla coltivazione al packaging, dall’importazione alla maturazione, fino alla distribuzione sul territorio nazionale, e non solo.

Il cardine di questa operazione è stato il coniugare a una offerta premium – in questo caso banane di ottima qualità – un sistema di sviluppo “globale”, che beneficia tutti gli attori coinvolti nella filiera.

Il viaggio nel tempo della banana Lola

Ci siamo specializzati sulla banana negli anni 70.

Abbiamo cominciato importando le banane che facevamo maturare in Italia, e che poi distribuivamo. Ma presto abbiamo iniziare a importare, con trasporto via mare, carichi di banane da distribuire direttamente.

In questo modo la nostra rete logistica è cresciuta.

Così siamo arrivati al 2006, l’anno del boom del marchio. Per il quale abbiamo addirittura stretto legami con il Guatemala, i cui pregiati frutti erano fino a quel momento monopolizzati dal mercato statunitense.

Siamo stati i primi a riportarle in Italia, dopo 20 anni di assenza, la banana del Guatemala.

Le banane che importiamo adesso sono prodotte in diversi paesi dell’America Latina: Costa Rica, Equador, Colombia.

Selezione all’origine del prodotto migliore: con un occhio alla sostenibilità

La scelta delle aziende che coltivano la banana del marchio viene fatta con particolare attenzione. E’ la parte del processo dove la nostra esperienza assume l’importanza maggiore.

I nostri partner piantatori sono coltivatori locali in grado di rispettare gli alti standard di prodotto che vogliamo poi offrire ai nostri clienti, e che sanno aggiornarsi all’uso di tecniche di avanguardia. Ma sempre rispettose dell’ambiente.

Così possiamo pluricertificare le nostre banane. Il percorso della banana Lola è certificabile, tracciabile, e i parametri igienico-sanitari e fisiopatologici richiesti dal nostro settore commerciale risultano rispettati apppieno.

La banana Lola è tracciabile, dicevamo. Tanto che dal singolo pack è possibile risalire all’imballatore, e da qui alla piantagione e addirittura al lotto di riferimento.

Banana e business

Quando abbiamo creato il marchio Lola, ci siamo detti che un esperimento fruttuoso poteva essere quello di applicare alla filiera un nuovo modello di business.

Un modello al tempo mai visto nel comparto dell’ortofrutta destinata alla grande distribuzione.

Infatti coinvolgiamo i nostri partner piantatori anche dal punto di vista commerciale, attraverso la determinazione del prezzo in funzione dell’andamento di mercato. In questo modo garantiamo loro una parte del profitto.

E poi Lola è buona

La banana è un frutto che vanta numerose proprietà.

E’ sana e nutriente ma, siccome (è il caso di dirlo) anche il palato vuole la sua parte, il gusto è una delle caratteristiche che il consumatore finale prende maggiormente in considerazione.

Proprio grazie alla filiera che abbiamo strutturato possiamo offrire ai nostri clienti banane squisite, organoletticamente superiori, perché le raccogliamo al giusto grado di maturazione, e le importiamo, stocchiamo e movimentiamo nei tempi ideali.

Approfondimento: i numeri di Lola

Il marchio Lola viene pensato negli anni 70, modernizzato negli anni 80, tenuto “in maturazione” il giusto tempo, e infine lanciato sul mercato.

Le certificazioni della banana Lola:

  • Iso 14001, per la minimizzazione degli impatti ambientali
  • EurepGap, che garantisce il ricorso a tecniche di agricoltura integrata
  • GlobalGap, che certifica prodotti sicuri e con tracciabilità documentata
  • Better Banana Project, finalizzata allo sviluppo della produzione sostenibile e alla conservazione ambientale
  • Certificazioni Bio

Con il marchio Lola vengono importati e commmercializzati anche gli ananas del Costa Rica.